Il progetto

Non consideriamo la natura una risorsa da sfruttare, ma un sistema vivente di cui facciamo parte. Il nostro lavoro nasce da questo principio: non siamo i protagonisti, ma custodi dell’ecosistema. Operiamo nel territorio di Roseto Capo Spulico e dell’Alto Ionio calabrese, valorizzando piante spontanee e coltivate nel rispetto dei loro cicli naturali, della biodiversità e degli equilibri ecologici che le sostengono.

Mettiamo al centro le specie autoctone mediterranee, adattate da secoli al clima e al suolo locale. Le piante non vengono forzate a produrre, ma accompagnate nel loro equilibrio naturale, per ottenere materie prime autentiche e coerenti con il paesaggio.

L’ecosistema prima del prodotto

Non interveniamo per semplificare la natura, ma per comprenderla. Ogni pianta vive dentro una rete fatta di suolo, insetti, vento, specie spontanee e cicli invisibili. Rispettiamo questo equilibrio perché è ciò che rende possibile la qualità vera.

Il selvatico come scelta

Raccogliamo ciò che cresce libero. Non forziamo la terra con coltivazioni intensive né uniformiamo il paesaggio. Il selvatico è la nostra misura di qualità: autentico, variabile, legato all’anno e al clima.

Raccolta a mano

Ogni pianta viene scelta e raccolta manualmente, nel momento giusto, con attenzione alla sua continuità. Non si preleva tutto, non si interrompe il ciclo. Si accompagna la crescita, senza impoverire il luogo.

Una comunità che custodisce

Il progetto vive anche grazie ai volontari che condividono tempo e cura, diventando parte attiva di un’esperienza agricola e culturale. Insieme si osserva, si raccoglie, si impara.

Raccogliere e coltivare senza alterare

La raccolta avviene a mano, in modo selettivo e non intensivo: non preleviamo mai l’intera popolazione vegetale e lasciamo sempre una parte sufficiente alla rigenerazione naturale, rispettando fioritura, impollinazione e disseminazione. Dedichiamo particolare attenzione agli impollinatori e alla fauna locale, consapevoli che ogni pianta fa parte di una rete ecologica complessa che va sostenuta, non alterata.

Quando necessario, coltiviamo e riproduciamo partendo da ecotipi locali e varietà tradizionali, già adattati al territorio, per mantenere continuità genetica, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la resilienza delle coltivazioni. Il nostro metodo richiede più tempo, più cura e spesso una minore resa. È una scelta consapevole: crediamo che il vero valore di un prodotto nasca dalla relazione che costruisce con il territorio, la pianta e il tempo.

  • 1. Raccolta manuale e selettiva

    La raccolta viene fatta a mano nel periodo balsamico della pianta. Il materiale raccolto viene riposto in sacchi di iuta naturale, che permettono alla pianta di respirare durante il trasporto, preservandone freschezza e integrità.

  • 2. Distillazione entro poche ore

    Tra campo e alambicco passano solo poche ore. La materia fresca conserva così la sua integrità aromatica. La distillazione avviene in modo artigianale, seguendo il ritmo della pianta e non una procedura standardizzata.

  • 3. Riposo e rispetto del tempo

    Dopo la distillazione, l’essenza viene lasciata stabilizzare naturalmente. Ogni lotto conserva il carattere dell’annata, del clima e del territorio. Non cerchiamo uniformità: cerchiamo autenticità.